Unico figlio di Nock’No,
vulcaniano (attualmente pilota della flotta vulcaniana e Cavaliere
delle Terre di Gol e del Monferrato) e di Gheri Veda, bejoriana
(scomparsa in un campo di lavoro Cardassiano).
Fin dalla nascita ubbidiente e rispettoso, studiò con profitto
per tutto il ciclo di formazione culturale presso istituti scolastici
vulcaniani fino a quando di laureò in “Scienze dalla
Logica Aliena” presso l’Università della Logica
a Vulcano.
Dopo alcuni mesi dalla laurea, la madre venne richiamata su Bejor
dalla Kay Opaka in quanto i Profeti l’avevano indicata quale
probabile Vedek.
Albock, su ordine del padre, si trasferì con la propria
madre su Bejor. Qui, oltre a venire apprezzato per le sue spiccate
qualità e la sua preparazione in Scienze della Logica Aliena,
Albock scoprì la sua predisposizione per la musica e, sotto
la guida del grande maestro di musica bejoriana, Thor Jolhàn,
iniziò gli studi di flauticordo e si cimentò in
numerosi concerti ottenendo discreta fama nei più importanti
locali di svago bejoriani.
E’ proprio in uno di questi locali, il Goldhan Cafè,
che incontrò per la prima volta l’eclettico Arthur;
dopo solenni abbuffate di hasparat, velava, moba e fiumi di birra
romulana, l’amicizia tra i due si consolidò in un
modo unico, giorno dopo giorno.
Dopo la scomparsa della madre in un campo di lavoro cardassiano,
Albock non era più lo stesso: facilmente irritabile, a
volte aggressivo ed accecato da un odio viscerale nei confronti
dei Cardassiani, decise di aderire attivamente ad una cellula
di resistenza Bejoriana e ad essa rimase fedele per alcuni anni
fino a quando non si trovò costretto all’esilio su
Elasia.
In data astrale 2043, assieme ai comandanti Arthur e Ulok si trasferisce
sulla base spaziale ICA.
Attualmente, con grado di Tenente Comandante, ricopre incarico
di Ufficiale Capo della Sezione Legale e di Vice Presidente della
U.B.A. (Universal Bartender Association).
Estimatore della Cucina Universale.
Si dedica per almeno un’ora al giorno a tecniche di meditazione
bejoriana gustandosi, al termine di ogni meditazione, un’ottima
tazza di the caldo di Giungia molto dolce.
Il suo motto personale: “La resistenza è utile se
con logica e passione”. |