Ha frequentato l'Accademia Andoriana delle Scienze, dove ha
conseguito la laurea in Esobiologia.
Ha proseguito gli studi, specializzandosi in Criptozoologia
e Mitologia aliena quindi, grazie ad una borsa di studio dell'UFP,
si è trasferito sulla Terra (Sol III) dove, con lo pseudonimo
di Moise, ho approfondito la conoscenza del corpus mitologico
umano, uno fra i più ricchi e variegati della Galassia.
Si è arruolato nella Flotta Stellare in qualità
di Esobiologo, nella speranza di ampliare il personale orizzonte
di conoscenze.
Nuove forme di vita e nuove civiltà per lui significano
anche e soprattutto nuove culture, nuove epoche, nuove mitologie
da esplorare e nuove creature sulla cui effettiva esistenza
indagare.
Lo Yeti Cardassiano, il MarGhul Ferengi e le famigerata Bestia
Bugblatta di Traal sono solo alcune tra le creature che, scaturite
dal grembo mitico di culture diverse, hanno ricevuto, a seguito
di complesse indagini, una drammatica promozione al grado di
Realtà oggettiva.
Oltre alla passione per la Criptozoologia, coltiva l'arte di
combattimento caratteristica del clan Ash'Tar: La Scuola del'Impercettibilità,
che privilegia microscopici spostamenti del corpo al fine di
vanificare gli attacchi dell'avversario, frustrandone l'aggressività
(qualcosa di simile si trova nell'Aikido terrestre).
Nel tempo libero, si dedica ad uno studio comparato del concetto
di humor nelle culture Andoriana e Terrestre, studio che è
culminato con la pubblicazione del Barzellettiere Galattico
(Edizioni Ursa Minor Beta - data stellare 2534.27) un penoso
tentativo di verificare le sue teorie.
Il libro è stato un totale insuccesso: lo humor andoriano e quello terrestre
sono totalmente incompatibili!
Il Barzellettiere Galattico è tuttora fra i testi messi
all'indice dall'Accademia andoriana di Arte e Letteratura!
Da alcuni anni condivide l'esistenza con Altair Vivi, la sua
Imzadi, una splendida BetaZoide che gli fa battere il cuore
e fremere le antenne! Per lei ha rinunciato con piacere alla
tradizionale struttura quadrupla della famiglia andoriana…
A dir la verità non si è mai sentito particolarmente
attratto da questo aspetto del corpus sociale di Fesoar anche
perché, come ricorda un grande poeta andoriano…
Amore, amore, che le antenne appanna.
Amore, amore, quattro cuori e una capanna.
Amore che significa essere appagato,
ma che rivela all'ultimo…
troppe suocere in agguato!
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